Hai mai sentito quella sensazione di avere un elefante seduto sul petto?
O quando la tua mente decide di partecipare alla maratona di New York… alle tre di notte?
Quella confusione, il respiro corto, i pensieri che si rincorrono senza tregua.
Quella si chiama ansia. E no, non sei solo.
Perché per tantissimo tempo ne ho avuto a che fare – e non è un caso che ho chiesto ad una cara amica psicologa di approfondire il tema ansia con un paragrafo nel libro Chi Si Ferma Si Ritrova
C’è una frase che merita attenzione.
È di Raffaele Morelli, dal libro “Vincere l’ansia”:
“L’ansia non è un sintomo da mandare via, ma la voce del profondo che ha bisogno di essere accolta e ascoltata. Arrendersi, farsi amica l’ansia, è una tappa decisiva per la guarigione.”
Ma cosa significa “farsi amica l’ansia”?
Sembra un paradosso, vero?
Eppure oggi la scienza e la meditazione sembrano suggerire la stessa cosa: resistere all’ansia la peggiora. Accoglierla la trasforma.
Non è un invito a rassegnarsi, ma a cambiare prospettiva.
L’ansia, spesso, non è un errore del sistema. È un segnale che qualcosa in noi sta cercando voce. Un’emozione che ci chiede di fermarci, ascoltare e… respirare.
Perché l’ansia ci travolge?
La risposta è duplice:
- Stress cronico e ruminazione mentale: uno studio pubblicato su Nature Reviews Neuroscience mostra che i circuiti cerebrali dell’ansia si attivano quando rientriamo continuamente in schemi di pensiero ripetitivi e anticipatori.
- Evitamento emotivo: quando ignoriamo i nostri bisogni autentici – per compiacere, per conformarci, per paura – finiamo col comprimere emozioni che prima o poi trovano il modo di emergere. Spesso sotto forma di ansia.
Cosa possiamo fare?
Qui entra in gioco la consapevolezza.
La pratica meditativa – che molto approfondiamo nel blog e nei diversi video del canale YouTube – non serve a “calmare” l’ansia nel senso superficiale del termine,
ma a riconoscere cosa ci abita davvero dentro.
Ci insegna che non dobbiamo combattere le emozioni. Ma nemmeno identificarci con esse.
Ecco un esercizio semplice ma potentissimo (convalidato anche da studi sulla body scan meditation):
Ogni volta che senti una sensazione che ti turba, poniti una sola domanda: “Dove la sento nel corpo?”
Poi, semplicemente, respiraci dentro. Senza analizzare, senza giudicare.
Un gesto rivoluzionario
Sembra banale, ma è un atto di presenza radicale.
È lo stesso approccio che trovi nel libro “Chi Si Ferma Si Ritrova”, dove si insegna che meditare non è controllare la mente… ma stare, ascoltare, e lasciare che le onde si plachino da sole.
Non servono ore. Bastano pochi minuti al giorno per iniziare a spostare lo sguardo.
In sintesi:
- L’ansia è un messaggio, non un nemico.
- Resisterle l’amplifica. Ascoltarla la trasforma.
- Il corpo è il primo luogo dove si manifesta. E dove può essere accolta.
- Respirare consapevolmente è un primo passo. Sempre disponibile. Sempre efficace.
Una domanda per te
Come cambierebbe la qualità della tua vita se ogni tanto… ti fermassi solo ad ascoltare?



28 risposte
quanto è vero quello che scrivi e quanto condivido la tua visione
al momento la difficoltà più grande è non farsi travolgere dalla paura ed accogliere…
per quanto mi riguarda, il termine accogliere è tanto forte quanto di difficile applicazione ma spero di riuscire prima o poi a farcela grazie anche ai tuoi insegnamenti
grazie di ❤️
Buonpomeriggio, solo ora ho potuto leggere l’articolo. Potente.
Le tue parole hanno descritto molto bene ciò che io ho vissuto con l’ansia. Io ho ricominciato tutto il mio percorso di crescita grazie all’ansia. Finalmente ho ascoltato quell’urlo disperato. Sono passati degli anni da allora e per tanto tempo volevo solo attraverso la meditazione sbarazzarmi dell’ansia e ancora adesso quando arriva la prima intenzione è quella di sbarazzarmi di lei. Allora mi fermo e mi metto in ascolto, respiro e ci passo attraverso. Grande Amica la mia ansia, mi ha permesso di conoscere parti di me meravigliose. Grazie.
Che testimonianza meravigliosa, grazie di cuore Grazia 🙏
La semplicità e l’autenticità che traspaiono dal tuo racconto sono un balsamo. Ma, soprattutto, mi riportano a me. Essere in ansia per non meditare secondo l’idea che la mia mente si è fatta riguardo alla meditazione è ulteriore fonte di ansia. In questo periodo mi rendo conto di non avere energie né per meditare né per altro. Riportare tutto alla semplicità e all’autenticità senza sconti e senza giudizi forse può essere la via giusta, ma anche fermarsi è la via giusta. Ogni singolo respiro vivo e sveglio è la via giusta.
Le tue parole e le tue lettere sono di grande aiuto.
Grazie di cuore anima bella e luminosa
Maria, grazie per il tuo cuore 🙏
Solo grazie Luca 🙏🏻❤️
Grazie infinite a te Marinelda per esserti presa il tempo per leggere 🙏🏻
Ciao Luca e ciao a tutti, grazie per questa nuova opportunità di confronto. Condivido in tutto ciò che hai scritto, per me la difficoltà sta nel riuscire a mantenere l’attenzione con costanza a ciò che succede dentro di me, a non lasciare passare emozioni, sentimenti, paure senza esserne consapevole. E mi capita spesso 😏
Antonella grazie di cuore per questa tua testimonianza. Sulla costanza ci ho lavorato tantissimo anche io e semplificando e provando e riprovando, alla fine arriva 🙏🏻❤️
Grazie mille, Luca. Bella iniziativa 🙏
Ne sono super felice Maria Cristina 🙂
Grazie Luca per questa iniziativa. Avanti insieme!
L’hai proprio detta. Avanti Insieme 🙏🏻❤️
Riflessione molto interessante che condivido pienamente….grazie mille!!
Grazie di cuore Gabriella 🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻
Ti ringrazio tanto Luca, ancora una volta il tuo,il vostro lavoro e la vostra dedizione diventano spunti di profonda riflessione e introspezione… grazie ❤️🙏🌟
Un aiuto prezioso!
Ne sono davvero felice, grazie Giulia 🙏🏻
Grazie di cuore Luca per questi spunti di riflessione. E’ vero ciò che dici. Bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo e soprattutto, dato che ci soffro, ho imparato quando mi provoca tachicardie a spostare il pensiero altrove scrivo scrivo scrivo finché non passa. Ovviamente mi sono fatta aiutare da una brava psicologa , oltre che ho seguito i percorsi My life Dedign .
Bisogna comunque ascoltare il proprio corpo e’ vero.
Grazie di cuore Luca buona settimana
Super Manuela, davvero complimenti 🙏🏻🙏🏻🙏🏻
Grazie x questi preziosi articoli Luca dovremmo farlo diventare uno stile di vita osservare e non giudicare ma ci vuole tanta tanta pazienza e costanza e in certi momenti anche qualcuno che ti segua una guida, come in passato li ha avuti anche Daniel..
Esatto, una guida e un gruppo sono importantissimi. Grazie Giuseppe 🙏🏻
Buongiorno, mi è piaciuta moltissimo!!
Grazie
Ne sono felicissimo 🙏🏻
Buongiorno E grazie per questo nuovo spazio.
Vorrei condividere un episodio che mi e’ capitato in questi giorni.
Io ho sempre avuto paura dell’ ospedale e delle malattie.
Mi sono trovata a vivere un momento per un intervento a mio fratello in ospedale.
Ho sentito che il mio posto era al suo fianco l’ ho accompagnato alla sala operatoria per tutto il tempo .
Si parla di 3 ore circa.
Mi e’ arrivato il sintomo forte e chiaro
Il mio stomaco era dolorante.
In un altro periodo sarei uscita all’ aria e poi ritornata.
Ho deciso di affrontarlo .
Ci ho respirato dentro e pian piano e’ sparito.
Grazie a questo cammino di consapevolezza dell’ accademy quel momento si e’ trasformato .
Anche mio fratello l’ ho sentito piu’ vicino .
Grazie.
BRIVIDI! Quello che scrivi è davvero POTENTISSIMO 🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻
Buongiorno Luca, grazie di cuore per la tua iniziativa, il tuo articolo e le tue suggestioni. Ho sofferto anch’io di ansia quando ero ancora attivo professionalmente, quando il tempo per me stesso era poco e la mia mente era costantemente sovraccarica di pensieri per tutto ciò che ancora era da fare, era ancora irrisolto, tutto ciò che si accumulava e procurava stress solo al pensiero. Poi sono arrivati momenti migliori dove ho trovato più tempo da dedicarmi. In quel tempo ho iniziato a meditare, a lasciar lavorare il respiro nel silenzio interiore, ad essere più consapevole di tutto ciò che accadeva in me e intorno a me, più attento al momento presente, a lasciar emergere nel mio intimo ciò di cui sento di avere veramente bisogno. Da quel momento in poi vi è stata una svolta positiva e l’ansia è pian piano sparita. La presenza nella MLDA mi ha aiutato molto in questo cammino. Grazie, Grazie, Grazie e una serena giornata a tutti!
Sereno
Grazie infinite Sereno per averci fatto dono della tua esperienza 🙏🏻