Ricordati del tuo Potere Interiore: La Storia dell’Onda che Diventò Oceano

Quella di oggi vuole essere una condivisione leggera, ispirativa che possa aprirti la visione ad una realtà più ampia.

Qualche giorno fa ho ripreso in mano un vecchio libro “I miei martedì col professore. La lezione più grande: la vita, la morte, l’amore” dove è contenuta una storia, molto conosciuta ma che ogni volta mi commuove sempre.


Una piccola onda se ne andava felice per il mare: era contenta, allegra, si sentiva frizzante e potente, si abbandonava al gioco della corrente, si lasciava increspare dal vento. Era proprio felice di essere un’onda. 

Ad un certo punto vide però, laggiù in lontananza, la scogliera e poi la spiaggia e si accorse che le altre onde, quelle che erano andate avanti, lì si infrangevano e di loro non rimaneva più nulla. 

Cominciò a sentirsi triste: se avesse potuto sarebbe tornata indietro, nel mare profondo, da dove non si vede terra; oppure avrebbe voluto fermarsi là dove si trovava, frenare pur di non andare avanti… 

Un’onda più grande le passò vicino e le chiese: “Che ti succede? Come mai sei tanto triste?”, e la piccola onda le rispose: “Ma non vedi che fine faremo? Anche tu che sei un’onda così grossa sei destinata a romperti laggiù”. 

Sorrise la grande onda e disse: “Tu non sei onda, sei oceano!”


e che riprende il concetto anche Gialal al-Din Rumi


Là fuori
oltre a ciò che è giusto e sbagliato
esiste un campo immenso.
Ci incontreremo lì.
La brezza del mattino ha segreti da dirti.
Non tornare a dormire.
L’anima è come uno specchio nitido,
il corpo è la polvere che lo ricopre.

Non si distingue la bellezza che è in noi
perché siamo sotto la polvere.
Il modo in cui ami è il modo in cui Dio sarà con te.
Solo dal cuore puoi toccare il cielo.

Felice il momento quando sediamo io e te nel palazzo,
due figure, due forme, ma un’anima sola, tu e io.

Nel momento in cui accettiamo i problemi
che ci sono stati assegnati,
le porte si aprono.

Non sei una goccia nell’oceano.
Sei l’intero oceano in una goccia.
In un giorno in cui il vento è perfetto,
basta solo spiegare le vele e il mondo si riempie di bellezza.
Oggi è un giorno come quello.
Se hai la passione per la sacra felicità,
getta via la tua arroganza e diventa un ricercatore di cuori.
Muoviti, ma non muoverti nel modo in cui la paura ti muove.

La luce della luna inonda l’intero cielo da un orizzonte all’altro;
quanto può riempire la tua stanza dipende dalle tue finestre.

Sei nato con ideali e sogni.
Sei nato con la grandezza. Sei nato con le ali.
Non sei stato concepito per strisciare, quindi non farlo.
Hai le ali. Impara a usarle e volare.
Diventa cielo.
Prendi un’ascia e rompi le pareti della tua prigione.
Fuggi.

Quando io sono con te, stiamo svegli tutta la notte.
Quando non sei qui, non riesco a dormire.
Ringrazio Dio per queste due insonnie
e per la differenza fra le due.
Ogni volta che riusciamo ad amare senza aspettative,
calcoli e negoziazioni, siamo davvero in paradiso.

Ieri ero intelligente, così ho voluto cambiare il mondo.
Oggi sono saggio, così sto cambiando me stesso.


Quando un problema ti sembra insormontabile, quando credi di non farcela o hai paura di fare un salto nell’ignoto…

Prova semplicemente a ricordarti questa storia.

Ricordati l’infinità interconnessa che sei. 

Ricordati che la tua forza non risiede solo nelle tue singole azioni o nelle circostanze che affronti, ma nel riconoscere che sei parte di qualcosa di molto più grande e misterioso…

Magico.

Quando ti senti sopraffatto, pensa all’oceano, al cielo, all’universo: un’entità vastissima, in continua evoluzione, che non si esaurisce mai.

In te risiede la stessa immensità, la stessa capacità di rigenerarti e continuare a fluire, nonostante gli ostacoli. Così, anche nei momenti più difficili, ricorda che sei più di quanto pensi, e che in te c’è tutta la forza di cui hai bisogno.

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24 risposte

  1. Caro Luca,

    ti/vi seguo da lungo tempo e so quanta dedizione e passione mettete nel vostro impegno sia tu che Daniel. Per questo mi rivolgo a te (e dimmi se questa richiesta arriverà anche a Daniel) per una questione che mi preoccupa molto. Si tratta di una mia carissima amica che è caduta per l’ennesima volta in depressione che la paralizza nella quotidianità e si trascina a dover fare le cose essenziali per sopravvivere. E’ seguita da un Centro d’Igiene Mentale, poichè è stata portata dai suoi cari pensando di aiutarla in tal modo. Per questo sta assumendo psicofarmaci (a cui io sono totalmente contraria dopo la mia preziosa esperienza di volontariato da Franco Basaglia negli anni “70” a Trieste). Ritornando a lei, si rende conto che non sta affatto migliorando, ma ha paura di affrontare un’altra proposta per PAURA. A questo punto mi chiedo se la semplice meditazione (ascolto del proprio respiro e null’altro) può aiutarla e se Daniel stesso potrebbe darle un aiuto. SONO MOLTO PREOCCUPATA PER LE. Io non posso farle da guida. Avrei paura di recarle dei guai. Potresti darmi una gentile risposta in via privata a inghilterra3gmail.com. Come posso venire in contatto con Daniel al riguardo? Rimango in fiduciosa attesa. GRAZIE, GRAZIE INFINITE DI CUORE. Liliana❤️❤️❤️

  2. Grazie Luca! In questo momento di grande confusione, dove tutto mi sembra insormontabile mi è servito a ricordare che nonostante tutto posso sentirmi “Oceano”… 🙏💕

  3. Elisa
    In questo periodo devo affrontare situazioni che sento molto difficili,e mi sento piccola e limitata ..questa prospettiva aiuta a vedere le cose con occhi diversi e sostiene , aiuta ad affidarti con fiducia all Universo. Grazie di cuore

    1. Elisa grazie infinite a te e si, sei sempre sostenuta. Pensa anche al tuo corpo, alla tua digestione che compie ogni giorno un miracolo . Siamo sempre sostenuti. Ti abbraccio 🙏💕

  4. Grazie Luca ! Bellissima la tua riflessione!
    Sorrido alla sincronicita ‘ : stamattina mio marito mi ha mandato questa poesia sempre con l’allegoria dell’oceano :
    Dicono che prima di entrare in mare
    Il fiume trema di paura.
    A guardare indietro
    tutto il cammino che ha percorso,
    i vertici, le montagne,
    il lungo e tortuoso cammino
    che ha aperto attraverso giungle e villaggi.
    E vede di fronte a sé un oceano così grande
    che a entrare in lui può solo
    sparire per sempre.
    Ma non c’è altro modo.
    Il fiume non può tornare indietro.
    Nessuno può tornare indietro.
    Tornare indietro è impossibile nell’esistenza.
    Il fiume deve accettare la sua natura
    e entrare nell’oceano.
    Solo entrando nell’oceano
    la paura diminuirà,
    perché solo allora il fiume saprà
    che non si tratta di scomparire nell’oceano
    ma di diventare oceano.
    (Khalil Gibran)

  5. Ogni lunedí ormai sei parte del mio rituale mattutino di inizio settimana 💜 le tue parole, e lo spazio da dove nascono, sono sempre di grande forza, cura e leggerezza saggia, grazie per come ti condividi con il mondo 🙏

  6. Grazie Luca. Bellissima riflessione! Devo ancora sforzarmi di ricordarmi che non sono soltanto una goccia nell’oceano,ma come insegna Daniel Lumera ” l’oceano in una goccia”,ma la direzione è quella giusta

  7. La storia e la riflessione che hai condiviso, per le quali ti ringrazio molto, aiutano a comprendere la nostra immensità nel rigenerarci e rinnovarci all’infinito, ma anche che non siamo soli mai in questo universo. Come possiamo sentirci soli se ci sono il cielo, il mare, il sole, la luna, le stelle? 💕

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