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Nella frenesia della vita quotidiana, spesso ci dimentichiamo che ogni nostro respiro è un meraviglioso accordo con la vita che scorre dentro e fuori di noi.
Al di là della routine densa di impegni e delle sfide che si presentano specialmente il lunedì mattina – non a caso questa lettera arriva nel momento forse più caotico di tutta la settimana – l’esistenza è sacra e i popoli indigeni insegnano che tutto è cerimonia.
Ma questo cosa significa?
La sacralità non appartiene esclusivamente ai luoghi di culto o agli eventi più eclatanti della nostra vita, ma come spesso condivido nei cerchi di donne o negli incontri che propongo,
ogni gesto, parola e pensiero possono diventare un atto sacro se compiuti con presenza e consapevolezza.
Non serve stravolgere la nostra vita per entrare in contatto con questa dimensione: non è necessario ritirarsi nell’Himalaya per anni,
ma si tratta di portare consapevolezza nel nostro quotidiano e ritornare a percepire il sacro che permea ogni cosa – sì, anche in mezzo alle sfide e alle difficoltà del lunedì mattina.
La potenza e la semplicità del rito quotidiano
Un rito non è necessariamente un’azione complessa che solo un sacerdote può svolgere, ma è uno strumento che ci permette di entrare in contatto con il momento presente.
Ogni gesto, anche in apparenza il più semplice, se fatto con consapevolezza e presenza può divenire un rito, un’ancora che ci riconduce alla nostra essenza.
Il rito è un mezzo di connessione con lo spirito che anima ogni cosa e ci mette in contatto con il ritmo dell’esistenza stessa.
Ecco alcuni esempi di piccoli rituali che, insieme magari a qualche minuto di pratica meditativa (se non sai come fare ti raccomando la lettura del libro di Luca Chi si ferma si Ritrova o la sfida dei 5 minuti),
puoi integrare nella tua giornata:
- Accendi una candela al mattino o alla sera, lasciandoti avvolgere dalla sua luce;
- Cammina in natura, anche solo per pochi minuti, anche se ti trovi in un parco nel mezzo di una grande città;
- Bevi un bicchiere d’acqua sentendo che quell’acqua andrà a nutrire in profondità ogni cellula del tuo corpo.
A volte basta davvero poco per tornare a percepire la sacralità dell’esistenza, nella frenesia e nel caos dei mille impegni della vita quotidiana.
La chiave per sacralizzare la propria esistenza è vivere ogni azione, anche la più banale, come una cerimonia.
Lavare i piatti, bere una tazza di tè, portare a spasso il cane: quando ci immergiamo pienamente nell’azione che stiamo compiendo, disattiviamo il pilota automatico e torniamo ad essere i protagonisti della nostra vita.
Perché è solo quando ci abituiamo a vivere con consapevolezza che possiamo dire di aver vissuto davvero la nostra vita, e non quella di qualcun altro.
Percepire la sacralità dell’esistenza in ogni momento ci restituisce al nostro centro, ci permette di scegliere consapevolmente e di vivere il presente in tutta la sua pienezza.
Inizia con piccoli passi: dedica un minuto a un gesto simbolico, fermati a respirare, osserva il mondo intorno a te con occhi nuovi. Basta davvero poco per fare del quotidiano una cerimonia e ritrovare il contatto con il tuo sé più autentico.
La sacralità è già qui, dentro e fuori di te.
Sta a te riconoscerla e portarla nella tua vita.
Ps. Ascoltando il ritmo della natura, ci troviamo ora alle porte di Imbolc, il primo risveglio primaverile nel freddo dell’inverno.
Per tornare a percepire la sacralità di questo importante passaggio celebrato nell’antichità in modalità diverse in tutta Europa, ti invito a vivere insieme un’esperienza di profonda centratura e connessione con la natura.
Il 31 gennaio online e l’1 febbraio in presenza la celebrazione di Imbolc, e il 12 febbraio celebreremo il Plenilunio con Alessandra Comneno nell’evento online “Danzando nel cuore del Cielo”



2 risposte
Cara Laura, questo scritto mi è stato molto utile. Ho cominciato subito a rendere sacro ogni mio gesto. A volte mi distraggo ma poi ritorno alla mia intenzione. Ho portato a spasso Tea e anche questo momento l’ho potuto vivere pienamente. Grazie
Ma che meraviglia, grazie per questa tua condivisione, e che tu possa percepire ogni istante della tua esistenza come sacro 🙏🏻❤️