Quando la Vita Ti Chiede di Lasciar Andare: Contiene Esercizio Pratico

Meditazione per chi non ha tempo (né voglia): 5 Minuti e una Guida Pratica per Autoboicottatori

Prima di partire lasciami fare una doverosa premessa:

Per tanto tempo, io e la meditazione stavamo come gli AC/DC stanno a Radio Maria…

Anzi, ti dirò di più: mi stavano un pochettino anche sulle pa**e (di Natale chiaramente) quelli che riuscivano a farlo per due ore al giorno.

«Due ore? Seriamente? 😱 Ma come faccio, con tutto il lavoro, gli impegni e le scadenze che ho?»

mi dicevo.

Le scuse non mi mancavano mai.

Poi è arrivato il momento in cui la vita mi ha messo davanti a una scelta.

Burnout. Crisi esistenziale. La salute in declino. E la mia relazione sentimentale in declino. A quel punto dovevo scegliere: portare maggiore consapevolezza nella mia vita o mollare tutto.

Ho scelto la prima (anche se diciamocelo, fa più figo la seconda)

E così ho iniziato a esplorare un modo diverso di meditare.

Qualcosa che fosse semplice, veloce e che si addattasse a me, non il contrario.

La regola era: pochi minuti al giorno ma sempre.

Certo non posso diventare un Buddha con 5 minuti al giorno,

Ma per me già quei 5 minuti intensi, focalizzati e continuativi nel tempo, erano una conquista. Non posso dire che questo mi abbia “stravolto” la vita (non esageriamo), ma sicuramente ha dato qualcosa – tanto in realtà- di prezioso:

… tra cui maggiore calma in situazione davvero estreme, centratura, profondità.

Ma passiamo al dunque.

Tre spunti pratici per iniziare a meditare senza voler diventare un Guru

Nel libro è presente un decalogo che per me (e per il gruppo degli Apprendisti Meditatori) è stato il faro, una vera e propria guida.

E qui i primi 4 punti dei 10:

1. Semplifica e togli il superfluo:

All’inizio, concentrati su una sola tecnica di meditazione. Se te la senti, adattala alle tue esigenze: Zeus non ti lancerà un fulmine per questo.

2. Sii costante, non un performer:

Non serve – soprattutto all’inizio- meditare per ore. La scienza e l’esperienza insegnano che è meglio meditare regolarmente, anche per pochi minuti al giorno, piuttosto che fare sessioni lunghe in modo sporadico. La chiave è la costanza.

3. Mantieni saldo il tuo “perché”:

Perché vuoi meditare? Questo “perché” può cambiare nel tempo, ed è normale.

4. Fatti una risata

Se non stiamo meditando per diventare supereroi con mantello e superpoteri, perché prenderla così sul serio?

Nel libro non troverai solo del sano cazzeggio (il gioco non dovrebbe mancare mai), ma anche pochi ma mirati spunti pratici per integrare…

… la meditazione nella vita di tutti i giorni.

Perchè diciamocelo: non tutti possiamo dedicare 2 ore alla meditazione quotidiana.

Ma possiamo scegliere dove dirigere la nostra energia e cosa sfoltire nella nostra mole di impegni. Possiamo creare un piccolo angolo di silenzio ogni giorno, uno spazio solo per noi.

Non importa se quel momento di meditazione lo farai sul divano, mentre il gatto cerca di dormire sulla tua testa.

Perché questa vita ha una scadenza…

Abbiamo il potere – e la responsabilità – di onorarla.

E, magari, di farlo senza prenderci troppo sul serio.

Perché, diciamolo, il Buddha probabilmente non aveva un telefono che vibrava ogni due minuti per notificargli l’ennesima promozione sui calzini. Scegli di rallentare, di respirare e di prenderti cura di te.

Ma come si fa a farlo?

Ti aspetto tra le pagine del libro e…

se lo vuoi ti lancio una sfida dove portare la meditazione da 0 a 5 minuti ogni giorno:

La Sfida dei 5 Minuti >

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