Tra pochi giorni Chi si ferma si ritrova compie sei mesi. Sei mesi!
Come quando ti giri un attimo per prendere il tè e scopri che il tempo ti ha fatto l’occhiolino e ha già messo l’acqua a bollire.
E con grande gioia (e un pizzico di incredulità) vi racconto che, oltre a essere disponibile in tutte le librerie e online, da oggi e per tutta la settimana sarà anche in edicola.
In una speciale edizione con il Corriere della Sera.
Perché proprio una lumaca?
Chi ha già letto il libro lo sa perchè alla lentezza è stato dedicato un ampio spazio.
In una domenica di pioggia, durante una semplice passeggiata, mi sono ritrovato ad osservare una lumaca. E non in senso poetico.
Proprio una lumaca vera, che avanzava lenta sull’asfalto bagnato.
In quell’istante mi è stato chiaro: la lentezza non è un difetto da correggere, ma una maestra da ascoltare.
“La lentezza ti insegna a vedere. A sentire. A non saltare sempre al capitolo dopo della tua vita.”
Da lì, la lumaca è diventata simbolo silenzioso del libro.
Perché ha una lente incorporata. Perché vive nel suo tempo proprio, non si confronta, non compete. E soprattutto:
non arriva tardi, arriva viva.
Un libro che respira
Come ha scritto Daniel Lumera nella prefazione:
<<La proposta di Luca Gonzatto nasce da un’esperienza autentica. Un invito rivolto a tutti: a chi lavora, a chi cresce figli, a chi vive immerso nel rumore e nella frenesia quotidiana, a chi sente di non avere mai abbastanza tempo: in altre parole, a ciascuno di noi. Un testo per approcciarsi alla meditazione con semplicità e pragmaticità, e muovere i primi passi nella dimensione interiore. La forza di Chi si ferma si ritrova sta nell’armonia con cui riesce a intrecciare leggerezza e intensità, profondità e chiarezza.>>

Ed è proprio così che volevo fosse: un libro vivo.
Che non si legge tutto d’un fiato ma si respira. Si pratica.
In sei mesi…
⭐ Oltre 50 recensioni (su Amazon, IBS, Giardino, Macro…) con una media di 4.8 su 5;
🏆 Alcuni riconoscimenti letterari internazionali;
🌍 Più di 10 presentazioni in tutta Italia, da Trento a Palermo, e la sensazione di aver trovato una famiglia allargata di lettori consapevoli.
E lo ammetto: questi biscottini all’ego fanno piacere.
Sì, anche se l’ego ogni tanto va tenuto a bada.
(A volte con affetto. A volte con un bastone metaforico.)
Ma la cosa che mi nutre di più è sapere che ci sono persone che non solo hanno letto questo libro, ma lo vivono. Lo usano.
Lo lasciano sul comodino, in cucina, sul water (sì, lo so, e va benissimo così).
Che hanno iniziato a meditare 3 minuti al giorno, senza aspettare il momento perfetto. Senza cercare la versione migliore di sé.
Grazie
Grazie a voi.
A chi ha letto, sottolineato, meditato, regalato, criticato, consigliato. A chi ha detto “non fa per me” e poi ha provato comunque.
Grazie a chi ha avuto il coraggio di iniziare, anche con mille dubbi. A chi ha preso in mano la propria vita partendo da un respiro.
E grazie Rizzoli, a Daniel Lumera, a Corriere della Sera, Io Donna.
Ci vediamo tra le pagine di Chi Si Ferma Si Ritrova.
Con lentezza.
Con gioia.
Con infinita gratitudine.
— Luca
📖 Chi si ferma si ritrova. Il metodo semplice e divertente per meditare dai 3 ai 13 minuti al giorno (e non diventare un guru) — in libreria, online e, questa settimana, anche in edicola.


