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Per iniziare a vivere davvero non abbiamo bisogno di più cose, più conoscenza, più tecnologie, più tecniche o strategie…
Abbiamo bisogno, secondo me, di iniziare a capire dentro di noi cosa togliere davvero.
Ma cosa significa togliere? Togliere cosa?
Partiamo, ad esempio, dalla macchina di lusso, dalle candele profumate da 50€, dagli aperitivi inutili, dai vestiti sempre diversi, dai calzini spaiati che teniamo solo per le emergenze, dall’ultimo iPhone preso a rate, dal sale dell’Himalaya o dalle fontane zen da scrivania…
Ma entrando ancora più in profondità, potremmo capire che forse dovremmo iniziare a togliere, ad esempio,
l’ansia di rispondere alle email o ai messaggi WhatsApp entro 2 minuti. Le aspettative che nutriamo verso gli altri e verso noi stessi, il bisogno di approvazione o di sentirci sempre adeguati al contesto o perfetti.
La lista potrebbe essere davvero molto lunga, perché viviamo in un mondo che ci spinge a volere sempre di più: più cose, più successi, più relazioni, e di conseguenza anche più ansia.
Ci insegnano che per essere felici dobbiamo accumulare, possedere, bere, consumare e correre sempre verso la prossima meta, il prossimo obiettivo.
Ma mentre tutto questo accade, mentre corriamo come dei dannati, dove siamo noi? Dove stiamo andando?
Sembra quasi che, più si cresce e più si va avanti, più la nostra vita diventi un accumulo di pesi, di paure, di desideri che non ci appartengono, e ci perdiamo.
Non è forse questa la sensazione, quella di vivere una vita che non è pienamente la nostra?
Arriva però un momento in cui ci accorgiamo che è necessario iniziare a rallentare, a fermarsi.
Ci rendiamo conto che tutto questo “di più” non ci rende più ricchi, non ci porta da qualche parte, ma ci rende più vuoti, più poveri. Ci accorgiamo allora che quella corsa ci ha allontanato da noi stessi, dalle cose semplici, dalle emozioni autentiche.
Quando è stata, ad esempio, l’ultima volta che ti sei concesso di rallentare, di respirare davvero, senza fretta, di sentirti in sintonia con un tramonto, di stupirti davanti a un fiore?
Se non riesci a ricordarlo, allora forse abbiamo un problema, perché questo non è vivere davvero.
E allora, come si inizia a vivere?
Io sicuramente non posso darti le cinque strategie per cambiare per sempre la tua vita, e non voglio farlo.
Paradossalmente, però, per me è estremamente funzionale togliere, togliere tutto ciò che non è veramente nostro: le aspettative, le paure, i desideri imposti.
Lasciar andare pian piano e con moderazione, intelligenza, tutto ciò che nella nostra vita è superfluo, tutto ciò che in qualche modo ci appesantisce, che ci fa sentire fuori posto.
Perché è così che possiamo iniziare a fare spazio nella nostra vita a ciò che conta davvero.
E attenzione, non ti sto dicendo di cambiare per sempre la tua vita, di abbandonare il tuo lavoro o il tuo partner…
ma di iniziare a discernere dentro di te ciò che ti genera valore da ciò che ti prosciuga energia.
Perché è solo riconoscendolo che potrai iniziare a sentirti davvero libero dentro di te, anche e soprattutto nelle ordinarietà.
E ciò che sceglierai da questa condizione sarà una conseguenza. E così, le relazioni che sceglierai di vivere non saranno più basate su vuoti da riempire, ma su connessioni profonde. E le cose che sceglierai di possedere, ad esempio, non saranno più frutto di bisogni artificiali o di marketing, ma di una tua scelta intima, vera, profonda e autentica.
La vita, in questo modo, inizierà a farsi più leggera, più pura, piena di stupore e meraviglia, come gli occhi di quando eri bambino e guardavi il mondo per la prima volta.
Te lo ricordi?
Perché, se c’è una cosa che la pratica meditativa mi ha insegnato nel tempo, è che vivere non è un processo che ti porta ad aggiungere, ma a togliere, a semplificare, a lasciar andare.
Ritrovare cioè quella leggerezza di camminare nel mondo senza però perdersi, mantenendo sempre la nostra bussola interiore ben salda, consapevoli che il nostro tempo in questa dimensione non è illimitato.
Perché, d’altronde, la vera domanda è:
come vivresti se sapessi di avere ancora pochi giorni davanti? E cosa inizieresti a togliere da questa prospettiva?
Ti leggo nei commenti 😉



16 risposte
Grazie Luca 🙏 in perfetta sintonia con quello che sto sentendo e provando a fare anche se è molto difficile! Non è facile soprattutto dovendo lavorare in certi contesti “sociali” … è ancora di più una sfida, mettiamola così! Ma quanto si sta meglio però quando “ti ritrovi” ! Tutto è più autentico e in frequenza con il proprio Sé … il prezzo a volte è sentirsi un po’ più soli certo, non capiti, addirittura considerati “quelli un po’ strani”… l’importante è mantenere l equilibrio Io/sé, il fuori con il dentro, e non è facile!!. Discernere è infatti la mia parola preferita in questo periodo 😃 grazie 🙏
Grazie Luca,
Leggendoti … ho letto me😊.
Quanta verità sta nella semplicità del concetto che hai espresso.
Spesso i nostri comportamenti tendono a manifestare più che a esprimere.
Grazie infinite per avermi ricordato ciò che io stessa sento e credo e ricordarmi che fluire con le “cose” e’ viverle e non subirle lasciandoci trasportare dal vortice.
Grazie🙏🏼😊❤️
Grazie Luca!Sempre puntuale a cogliere ciò che possiamo fare per camminare…L’autunno mi accoglie con questo desiderio di “creare spazio”attorno a me,pulire,selezionare,riciclare,non solo concretamente…con un tempo dedicato,scelto mentre piove…è dedicarsi alla cura di noi stessi,l’attenzione a ciò che,come dici bene tu,”può generare valore”.E se mi ascolto,calma e dentro posso decidere cosa lasciar andare che prosciuga la mia energia.Sto provando e sempre ci sono degli intoppi…in particolare relazionali…mi ritrovo lentamente a saper dire dei no,il più possibile rispettosi dell’altro anche se non è facile.Un abbraccio
Che bella questa condivisione, grazie di cuore Paola e credo che gli intoppi facciano parte del cammino anzi, spesso sono loro a farci capire che siamo nella strada giusta. Un abbraccio grande e grazie
Caro Luca, sei una forza della natura!!! Mi piacciono molto le tue riflessioni, oltretutto mi ci ritrovo molto.
Un abbraccio affettuoso. Susanna.
Ahahahah grazie Susanna 🙂
Bellissimo questo testo che hai scritto, quante verita’!!! Mi ci ritrovo completamente.
Grazie
ne sono felicissimo, grazie Patrizia 🙂
Caro Luca, anch’io ti leggo sempre molto volentieri . Le tue riflessioni risuonano dentro di me e le condivido pienamente. Mi dispiace non aver intrapreso prima una consapevolezza maggiore della bellezza del vivere che tanto mi nutre e mi dà pace. Togliere e’ una parola che porterò con me e che cercherò di ricordare spesso .
Antonella, non è mai troppo tardi anzi… 🙂 proprio come ogni fiore ha il suo momento perfetto per sbocciare, anche noi dobbiamo seguire il nostro ritmo. Non c’è fretta, solo il tempo giusto per ogni cosa 😊🌸
Caro Luca, ti leggo sempre molto volentieri, da qualche anno seguo Deepak Chopra e faccio meditazione e da un po’ ho capito, che se lascio andare se mi alleggerisco,sto meglio. Forse ci sono arrivata un po’ tardi,ma sono contenta di esserci arrivata. Buona giornata 🙏
Non è mai troppo tardi Fausta ed anzi, così come in natura ogni fiore ha il suo tempo per sbocciare, così anche per queste cose 🙏
Stamattina leggo la mail in macchina perché sono partita un’ora prima del solito per andare a lavoro, vivo vicino a Bologna e le strade con l’alluvione sono un incubo. Mi sono svegliata con l’ansia di partire per arrivare in tempo, devo correre, devo essere performante. Per fortuna la newsletter mi ha dato una boccata d’ossigeno e mi ricorda che in fondo la cosa che conta non è essere perfetta ma respirare ringraziando per quello che ho e che per la crisi climatica potrei non avere più, come altre persone in questi giorni.
Grazie Erica per aver condiviso questo momento così intenso. È bello sapere che la newsletter ti abbia dato un attimo di tregua in mezzo a tutto questo caos… al quale purtroppo ci siamo abituati. Non possiamo sempre controllare tutto, e hai ragione: fermarsi a respirare e apprezzare ciò che abbiamo è una lezione potente, soprattutto in questi tempi in cui la crisi climatica ci ricorda quanto sia fragile tutto ciò che diamo per scontato 🙏
Le parole che mi servivano oggi. Grazie
Ne sono veramente felice e grato 🙏