nutri ciò che conta - radicamento - radici

Nutri ciò che davvero conta

Viviamo in tempi che ci chiedono molto. 

L’attenzione è continuamente frammentata tra notifiche, stimoli esterni e richieste che sembrano non finire mai.

In questo vortice quotidiano, può diventare difficile restare presenti, sentirci centrati e connessi a ciò che davvero conta per noi.

Ma c’è un principio semplice che la natura ci insegna da sempre:
🌾 per crescere, fiorire e manifestarci… servono forti radici.

Le radici profonde non si vedono, ma solo loro che sostengono tutto:

Ci tengono saldi quando arriva la tempesta.
Ci nutrono, lentamente, quando fuori sembra non esserci niente che ci faccia stare in pace.
Ci ricordano chi siamo, quando rischiamo di perderci tra le mille cose della vita.

Giovedì 10 luglio ci sarà la Luna piena in Capricorno, la prima dopo il solstizio d’estate, e questo plenilunio mi ha dato l’ispirazione per riflettere su quanto sia importante nutrire ciò che davvero conta e trovare dentro di noi ciò che ci rende saldi/e, stabili e presenti.

Nella lettera di questa settimana di Luna piena ti invito a ritrovare un momento di ascolto.
Per fermarci, ascoltare e radicarci.

In un mondo che ci spinge verso l’esterno, abbiamo bisogno di coltivare ciò che ci dà struttura e direzione.

Fare il punto della situazione e osservare con chiarezza gli obiettivi che desideriamo raggiungere, celebrare i risultati che abbiamo già raggiunto e stabilire i prossimi passi da fare.

Prendi un foglio, il tuo diario o apri una nota sul cellulare e prova a rispondere a queste domande:

Cosa mi nutre davvero in questo momento della mia vita?
Sto vivendo allineato/a ai miei valori e desideri profondi, o sto solo reagendo al mondo fuori?
Cosa mi serve per sentirmi più centrato/a, più intero/a, più stabile?
E in questo cammino, sto onorando anche i miei bisogni emotivi?

Magari non tutte le risposte arriveranno subito, ma il primo passo è iniziare ad ascoltarsi.

Come le piante hanno bisogno di radici forti per fiorire, anche noi abbiamo bisogno di spazi di silenzio, di presenza e di chiarezza per conoscerci ed esprimere la nostra più autentica essenza.

Cosa ne pensi?

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Sono in ascolto 

3 risposte

  1. In questo periodo della mia vita mi nutre la meditazione: dal 18 maggio ho iniziato a dedicare la prima mezz’ora/ ora dopo il risveglio per fare un po’ di ginnastica, yoga e meditazione. Devo dire che questa nuova abitudine mi ha completamente cambiata dentro.
    Ora finalmente sento di avere radici forti e stabili, mi sento più in connessione con la mia anima, mi sento centrata, serena, appagata.
    La mia vita all’ esterno non è cambiata, ma dentro io sono completamente diversa: finalmente sono io! Finalmente ho sposato me stessa, mi sono rimessa al centro, mi sono accolta nei miei punti di forza ma anche di fragilità, ho guardato in faccia le mie ombre, le mie paure, i miei auto sabotaggi e invece di rifuggirli li ho accolti e integrati in me.
    Consiglio vivamente a tutti di dedicare un po’ di tempo per sé stessi al risveglio, come a dire prima ci sono io e se io ci sono nella consapevolezza e nella pienezza, poi ci può stare anche tutto il resto!
    Grazie Laura e grazie Luca per questo cammino insieme! Silvia Filippi

  2. Cosa mi nutre?
    Mi nutre l’amore che ricevo dai nipoti e dalle amiche

    Sto vivendo allineata?
    Direi, per niente. Mi sto lasciando trasportare

    Cosa mi serve per sentirmi più centrata?
    Entrare di più in me stessa togliendo l’attenzione al mondo esterno

  3. Cosa mi nutre davvero in questo momento della mia vita?

    L’ascolto. Sembra un paradosso, in quanto essendo una suonoterapeuta ci si aspetterebbe il suono al centro ma invece no. Mi nutre ascoltare le vibrazioni della natura, dei profumi, dei cibi, delle emozioni e delle persone e così via. Il suono che poi creo è come una traduzione di tutte le vibrazioni che sono nate in me da questo ascolto e dalle emozioni esperienze che ho ascoltato. Sono in ascolto ma un ascolto molto molto selettivo e non mi serve nemmeno isolarmi, non sempre.
    Penso sia uno stile di vita che arriva con la maturità

    Sto vivendo allineato/a ai miei valori e desideri profondi, o sto solo reagendo al mondo fuori?

    Non completamente allineata o meglio non costantemente ma ho ridotto a pochissimi episodi (a cui non ho ancora saputo acquisire la capacità di rimanere fuori) la mia reazione è ci metto pochi minuti a rendermi conto di essermi distolta dall’agrigentino per reagire venendo meno a me stessa. A quel punto mi ricentro e torno ad agire. Un po dispiaciuta ma serena.

    Cosa mi serve per sentirmi più centrato/a, più intero/a, più stabile? L’accettazione e l’ascolto. Sano amore per i miei limiti e i miei pregi

    E in questo cammino, sto onorando anche i miei bisogni emotivi? Si, si. Li sto mettendo al centro del cuore

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