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Novembre è arrivato e la nebbia che sale dai campi avvolge ogni cosa nel mistero.
Questo è un tempo di trasformazione, morte, ritiro e silenzio. Fine e nuovo inizio.
In molte culture nel mondo, proprio in questi giorni, si onorano gli antenati e le antenate, riconoscendo la sacralità del ciclo della vita.
Tutto muore, si trasforma e rinasce.
Eppure, mentre la natura ci insegna a rallentare e ci invita a spogliarci per tornare all’essenziale, noi cosa facciamo?
Esattamente l’opposto.
In questo periodo dell’anno corriamo troppo velocemente verso le festività natalizie, quando invece i doni del mese di novembre sono il riposo, il vuoto fertile e il silenzio che permettono una rigenerazione profonda e una trasformazione interiore.
In questo articolo desidero portare alcune riflessioni scomode e tre semplici pratiche che ho condiviso anche nel libro Il Ritmo Sacro di Madre Terra, per entrare in contatto con il vuoto e vivere pienamente questo momento dell’anno.
Per me tutto parte dall’osservazione e dall’ascolto della Terra.
Ogni cosa in natura segue un ciclo; i momenti in cui l’energia sale e raggiunge il suo apice sono sempre seguiti da momenti in cui essa ridiscende, tocca il punto più basso, per poi risalire nuovamente.
La società in cui viviamo considera normali la continua crescita e l’espansione.
Ci siamo dimenticati così un pezzo del ciclo della vita e questo si riflette in ogni ambito: nel lavoro, a scuola, anche il nostro tempo libero dev’essere costantemente riempito di cose da fare e persino un hobby deve diventare performante.
La nostra società rifugge il vuoto, il silenzio, l’introspezione. Nessuno, da piccoli e da piccole, ci ha mai insegnato l’importanza di fermarci, di annoiarci e di fare qualcosa per puro piacere, senza un fine o un obiettivo.
E allora, quando arriva novembre, non sappiamo più come stare nel buio.
Il vuoto ci spaventa.
Forse anche tu temi tutto questo, o forse semplicemente non sai come attraversarlo.
Ma la natura ci mostra che il vuoto è fondamentale ed è culla di tutte le potenzialità.
Questo tempo ci insegna ad abbandonarsi con fiducia all’incertezza e alla consapevolezza di non poter conoscere fino in fondo il mistero dell’esistenza.
Ecco tre semplici pratiche per entrare in contatto con il vuoto:
• Segna sul calendario degli slot di tempo in cui non fare nulla: non pianificare niente;
• Appoggia le mani sul basso ventre, con i pollici e gli indici che si toccano, e forma un triangolo con la punta rivolta verso il basso. Fai qualche respiro profondo e concentrati. Respira, ascolta e sii consapevole del tuo corpo. Ascolta semplicemente;
• Osserva il cielo infinito o le cime delle montagne e percepisci la sensazione di essere infinitesimamente piccola/o rispetto a tutto ciò che ti circonda.
Durante queste semplici pratiche potrebbero emergere sensazioni di disagio e timore, oppure una grande attrazione e un richiamo profondo verso il vuoto, come se la tua anima non aspettasse altro.
Se provi a essere consapevole di te anche nelle sensazioni di disagio, ti renderai conto che, oltre la naturale resistenza, non ha senso temere il vuoto, perché è parte di te. Sperimenterai che non c’è separazione tra te e il mondo fuori di te.
In questo mese di novembre, prima di accendere le luci di Natale, concediti di stare nel silenzio, nel mistero e nel grembo della Terra.
Cosa ne pensi di queste riflessioni? Quale di queste pratiche ti ispira di più?
Ti leggo con gioia tra i commenti.
Buon ascolto di te, buona trasformazione e buona rinascita 🙏🏻



16 risposte
Mi piacciono tutte le stagioni…il cambiamento. Ma l’autunno, novembre è il mio periodo dell’anno più profondo. Sono nata nel mese di novembre. Il vuoto lo cerco così come il silenzio. Le tue riflessioni non le trovo scomode, al contrario. Faccio trekking, la terra ci parla, la natura ci parla, il rumore esagerato esterno ci distrae dall’ascolto, ma se ci entri in contatto, non puoi più farne a meno.
Acquisterò per me e per alcuni cari amici il libro il ritmo sacro della madre terra. Grazie Laura.
Che meraviglia, grazie per questa condivisione 🙏🏻 Novembre è il mese del tuo compleanno, quindi forse anche per questo ti attrae e ti piace particolarmente. Non è detto sia solo per questo motivo, comunque ti senti a casa❤️ Grazie anche per acquistare e regalare il libro, spero possa essere d’ispirazione per vivere una vita più consapevole e radicata nell’ascolto della Terra 🌍
Complimenti per il tuo impegno
Riflessione sempre molto utile per la nostra vita e salute .
Con affetto Elide ♥️♥️♥️
Grazie cara Elide ♥️
Ciao Laura,
le tue riflessioni sono davvero luminose.
Proprio oggi ho praticato il secondo suggerimento:
che meraviglia concedermi un vuoto, seduto su un sasso nel silenzio del bosco.
Il respiro che scorre, gli uccellini che cinguettano,
e per un attimo mi è sembrato di vivere in un’altra dimensione —
dove tutto tace e tutto parla.
Poi, tornando a me, ho visto un pettirosso,
a pochi passi, che mi osservava curioso.
In quello sguardo ho sentito una dolce intesa,
come se anche lui sapesse che, per un momento,
avevo ritrovato il senso di essere vivo.
Che emozione leggere queste tue parole, grazie per questa stupenda condivisione 🙏🏻 Mi risuona tantissimo la frase “tutto tace e tutto parla” 🙏🏻 Ed è proprio vero che la natura ci parla continuamente, se solo riuscissimo ad ascoltarla come hai fatto tu oggi 🌿
Cara Laura,
sono riflessioni sagge… Io personalmente amo trovarmi degli spazi di relax e di evasione, ma di solito li occupo leggendo perchè mi piace. In questo caso non ho obiettivi di performance, mi immergo in una storia e mi ci perdo volentieri… ma non so se leggere per relax valga come “vuoto”… In effetti a stare proprio a far niente non ho provato. Grazie del consiglio!
Cara Silvana, è molto bello ciò che scrivi e perdersi nella lettura è meraviglioso, però esatto, non è “vuoto” 😉 Prova a sperimentare.. Un abbraccio 🙏🏻❤️
Grazie mille, Laura! Sono assolutamente d’accordo con Te. Ti seguo da diversi anni e apprezzo molto i tuoi insegnamenti e i tuoi rituali per le diverse ricorrenze della ruota dell’anno. Leggerò ben volentieri il tuo libro. Alla prossima occasione!
Cara Sandra, grazie a te, mi fa piacere che ciò che condivido possa essere d’ispirazione per una vita più consapevole e radicata 🥰 Buona lettura 🙏🏻
Cara Laura, è un piacere leggerti, grazie di cuore per le tue parole. Personalmente sento da un lato un bisogno irrefrenabile di fermarmi, rallentare, respirare, stare nel silenzio, darmi la possibilità di essere anziché fare, e dall’altra questa cosa mi terrorizza, non sono proprio capace, nelle rare occasioni in cui avrei l’occasione di farlo, beh scappo a gambe levate, non sono più capace nemmeno di stare seduta ferma a leggere un libro o guardare un film, in un modo o nell’altro devo essere sempre in movimento. Penso che mi piacerebbe molto partecipare ad un ritiro in cui si fa silenzio per un giorno intero, o ancora meglio un cammino, ma poi la paura ha sempre il sopravvento…
Grazie Martina per aver portato questa preziosa e importante condivisione 🙏🏻 Spesso facciamo di tutto pur di non fermarci, è normale, perché nessuno ci ha insegnato come fare e magari ci sentiamo perse.. Più che un ritiro, ti consigliere di partire da poco tempo ogni giorno, perché altrimenti rischi di tornare poi “alla vita quotidiana” dopo il ritiro e mantenere le stesse vecchie abitudini. La sfida dei 5 minuti che propone Luca è ottima in questo senso, non ti viene richiesto di partire da un ritiro ma da 5 minuti, che se lo vogliamo davvero, è impossibile non trovare durante il giorno 😉 Eccola qui: https://vidyanam.it/impara-meditare-sfida-5-minuti-principianti-luca-gonzatto/
Ciao Laura, le tue parole mi risuonano profondamente. Con i miei 70 anni apprezzo ogni stagione e in ogni momento cerco di cogliere quello che c’è di buono. A me piace il silenzio autunnale, questi colori che si trasformano in tante tonalità proprio come noi che siamo in continua trasformazione. Mi piace stare in silenzio e ascoltarmi, però è vero a volte la fretta di fare ,di fare ,di fare ci toglie soazio e respiro. Mi propongo di rallentare , di ascoltare e ascoltarmi con più costanza, mi regalerò questo un poco ogni giorno. Grazie per quello che sei e che fai ❤️
Che meraviglia Sonia, già le tue parole portano respiro e quiete, proprio come ci insegna la natura in questo tempo 🙏🏻 Regalarsi un po’ di tutto questo ogni giorno, anche se per poco, fa una grande differenza 🙏🏻 Grazie per la tua presenza e per essere insieme in questo cammino 🧡
Giusto ieri ero in un Garden e già c’era il villaggio di Babbo Natale. E l’altro ieri vedevo le decorazioni in un supermercato…tutto bellissimo ma, troppo in anticipo per me.
Ma dai, incredibile, ormai non si aspetta più nemmeno la festa del 2 novembre 🙏🏻