Mi hanno dato del gay: perché dovrebbe essere un'offesa?

Mi hanno dato del gay: perché dovrebbe essere un’offesa? | Luca Demian Gonzatto

Mi hanno dato del gay per dei post fatti sul DDL caccia e mi chiedo:

perché essere chiamati gay, bisessuali, femminuccia dovrebbe essere un’offesa?

Io sicuramente non sono il prototipo di uomo alpha ma ci ho riflettuto e credo che, in generale, una parola diventi un’offesa non quando è tale, ma quando dentro di noi esiste anche solo una sottile sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato.

Se in me, ad esempio, ci fosse il retropensiero che essere gay è sbagliato o che per essere uomo dovrei essere in un certo modo, allora di fronte a un’accusa di questo tipo potrei perdere la testa.

Ma se dentro di me c’è tranquillità e c’è la capacità di vedere i limiti dell’altra persona… 

come potrebbe una presunta offesa urtarmi?

E questo vale per tutto, eh…

Perché le parole degli altri  hanno potere su di noi nella misura  in cui siamo noi a darglielo quel potere.

E attenzione:

questo non significa giustificare la violenza verbale, ma significa usare fatti di vita quotidiana come esercizi di consapevolezza.

Per cui provaci:

quando ti senti ferito dalle parole di qualcuno, prova a fermarti.

Riconosci quello che si sta muovendo in te e chiediti:

cosa sta smuovendo dentro di me questa persona?

Perché una determinata parola mi ferisce così tanto?

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