Quando le aspettative rischiano di incasinarti la vita…

<<Mi hai deluso, Luca>>

Ero alle scuole elementari quando una maestra, di fronte a un’interrogazione in cui non ero preparato, mi disse queste parole.

Una frase che ebbe un impatto forte, ma che tanti anni dopo mi fece capire una cosa fondamentale:

Il potere che le aspettative possono esercitare su di noi.

Esistono aspettative che ci motivano e ci danno una direzione, poiché contengono un’energia di crescita.

Altre, invece, si insinuano pericolosamente nel nostro essere, manipolando la nostra direzione e portandoci a trascorrere una vita ad assecondare queste aspettative anziché inseguire i nostri talenti, la nostra vocazione, il nostro proposito di vita.

Ti sei mai trovato nella situazione di dover gestire e mantenere nel tempo aspettative molto alte, che tu stesso hai di te o che gli altri nutrono nei tuoi confronti, senza magari avere la forza per gestirle in quel momento? Magari in periodi in cui senti solo la necessità di vivere un senso naturale di fragilità?

Quanta tensione e stress potremmo evitare se solo sapessimo osservare cosa nascondono queste aspettative, il messaggio nascosto.

Perché a volte cerchiamo di essere all’altezza delle aspettative altrui non tanto perché le sentiamo profondamente, ma perché siamo alla ricerca di…

accettazione, riconoscimento, paura del rifiuto, bisogno di autostima, controllo?

Imparare a osservare questi aspetti ci permette di distinguere tra le aspettative che ci arricchiscono e quelle che ci impoveriscono. Ci permette di scrollarci di dosso ciò che non ci appartiene più e da questo deriverà inevitabilmente una forza autentica.

Un potere che ci permetterà di rimanere in piedi, indipendentemente da ciò che le persone potrebbero dire o pensare di noi.

La vera forza, ho poi negli anni capito e compreso, non deriva dal soddisfare ogni aspettativa, ma dal riconoscere che il nostro valore non dipende da ciò che facciamo, ma da come siamo in ciò che facciamo.

Come attuare questa capacità di discernimento nella nostra vita?

Per me è stato, dopo non poche difficoltà, integrare e consolidare nella mia quotidianità la pratica meditativa.

Una pratica semplice da poter manentere nel tempo e che si potesse adattare al mio stile di vita spesso frenetico e pieno di cose da fare

Martedì 4 giugno alle 21 tra l’altro avvierò un piccolo gruppo sperimentale – un vero e proprio percorso di condivisione e di pratica dove esploreremo la meditazione, e non solo.

Se sei alle prime armi e

  • … non hai mai meditato o non hai dimesticezza con la pratica meditativa
  • … non pratici già nessuna forma di meditazione in modo continuativo

Allora puoi unirti semplicemente inserendo un commento qui 😉

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2 risposte

  1. Ciao Luca, cerco anche io di meditare con costanza ma ahimè non sempre ci riesco, anche se da un po’ ormai sono in Academy e non ti nascondo che a volte mi assale un senso di frustrazione, ma sto imparando a stare o meglio “sostare” in quello che c’è…
    Un abbraccio Rosa

    1. Grazie di cuore a te Rosa, se vuoi a breve partiremo con un percorso gratuito che vuole andar oltre a questo senso di frustrazione. Se hai piacere ti tengo aggiornata 🙂

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