Una lettera a Babbo Natale che parla di stanchezza e di ritorno alla lentezza

Caro Babbo Natale,

quest’anno passo.

E non offenderti ti prego

ma passo davvero…

Perché sono stanco.

Siamo stanchi.

Stanchi di desiderare cose

che non sappiamo più dove mettere.

Stanchi di dire “buone feste”
mentre pensiamo ad altro.

Stanchi di dover essere
sempre qualcosa.

Qualcuno.

E no,

non lo dico perché siamo diventati più saggi.
 

È solo che, a un certo punto,

tutto è diventato

troppo.

Troppo pieno.
 

Troppo veloce.

Persino troppo

entusiasmante.

Perché dai… guardaci.

Abbiamo scarpe di altri
parole consumate

obiettivi che non ci assomigliano.

Pensieri che sembrano delle

lettere senza indirizzo.

Ma

se proprio insisti…

se proprio vuoi portarci qualcosa,

non portarci tempo.

Ti prego.

Di tempo ne abbiamo fin troppo.

Ci cade addosso.

Ci rincorre.
 

Ci fa inciampare.

Portaci piuttosto

la capacità di accorgercene.

E se puoi,

facci fare pace con zia Lentezza.

Quella zia bella

che ci fa assaporare i dolci,

che ci fa fare la pace con la vita,

che ci fa camminare piano

anche quando non siamo stanchi.

E

facci ricordare

zia Noia,

quella che nessuno vuole più invitare alle feste

ma che, quando arriva,

tutti ridono per 

le sue strane idee 

e i suoi giochi pazzi

Ah, e quasi dimenticavamo.

Quando passi,

se puoi,

toglici quella patina dagli occhi

che ci fa vedere il mondo

come qualcosa che non è

Per ricordarci che la magia esiste ancora.

E che non siamo soli.

Che ci sono gli alberi,

le montagne,

i fiumi, i mari,

gli animali,

tutti quei fratelli

che avrebbero molto da insegnarci

su come si fa a essere umani.

Perché, in fondo,

se ho capito qualcosa,

è che

si può vivere benissimo

anche senza dover diventare per forza qualcuno.

Perché la vita succede lo stesso.

Anche quando la pensiamo diversamente.

Anche quando il cuore

cammina dietro

Perché forse avevi ragione tu.

è chi si sa fermare

prima di tutto dentro,

che può accorgersi del profumo del vento,

della dolcezza degli abbracci

e del solletico del respiro.

Grazie e a tutti, 


Buon Natale


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Che sia un Natale di lentezza, bella e piena 🐌

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3 risposte

  1. Grazie Luca, grazie infinite per tutto.
    In questo periodo che mi è successa una brutta caduta che mi ha portato a ricevere due operazioni, mi stai aiutando tanto con i tuoi pensieri e condivisioni. Sono contenta di potere essere parte del gruppo, mi aiuta molto. E un po’ alla volta mi sento più leggera. Grazie di cuore.
    Ti auguro un felicissimo Natale, caro Luca a te e Laura.
    Un abbraccio. ❤️❤️🙏

  2. Bravissimo Luca. Più passa il tempo e più ti stimo. Per un ragazzo giovane come te, tutto quello che fai ha ancora più valore. Hai un’anima bella e uno spirito forte, traspare ogni volta che fai un video o leggo quello che scrivi.
    Questa lettera a Babbo Natale è molto bella,
    Mi piacciono tutti i pensieri positivi e non so se possono essere metafore, ma io che non so mai trovare le” parole giuste per dirlo”, mi incanto a leggere .
    Ti auguro tanta serenità, ti auguro le soddisfazioni che ti meriti, e di non mollare mai.
    Buon Natale Adriana

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