Quando la vita ti chiede di “lasciar perdere” (Con Video)

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Impara a lasciar perdere

Quando ti sbatti in ogni modo, eppure le cose vanno in tutt’altra direzione 

(hai presente ad esempio quando lavi la macchina e il giorno dopo piove?).

Quando le risposte non arrivano.

Quando ti impegni, ti muovi, dai tutto… e comunque qualcosa ti scivola dalle mani.

Imparare a lasciar perdere non significa mollare tutto e aprire un chiringuito a Fuerteventura (anche se, per carità, l’idea resta affascinante).

Significa smettere di credere che tutto debba andare come avevamo previsto noi.

Lascia andare ad esempio

L’ansia da controllo totale,

Il bisogno di essere sempre impeccabile, all’altezza,

Tutte le volte in cui hai detto “va bene così” solo per non sembrare complicato.

Lascia perdere. Non per rassegnazione, ma per libertà.

Perché no, non tutto ha sempre un senso.

E non serve sempre capirci qualcosa. A volte va lasciato andare come l’ultima stagione della tua serie preferita: 

con amore, ma anche un filo di delusione.

Come ci ricordava il Buddha — ben prima dei meme su Instagram:

l’attaccamento è la radice della sofferenza.

E ciò che cambia… cambia comunque.

Anche se fai finta di niente. 

Anche se stringi i denti. 

Anche se ti opponi con tutte le forze

Le persone se ne vanno.

Le situazioni si trasformano.

E la pelle invecchia, anche se hai comprato la crema che giura di ringiovanirti in 7 notti.

E no, non è sempre colpa tua — anche se una parte di te vorrebbe prendersela pure per l’estinzione dei dinosauri.

È solo la vita, che fa il suo mestiere: scorrere.

Perchè impermanente è la nostra natura.

E allora? 

Cosa fare quando tutto sembra troppo?

Impara a stare.

Stare anche nel mezzo. Nel non sapere. Nelle cose storte e nei momenti in cui non ti riconosci nemmeno allo specchio.

Soprattutto in questi momenti prenditi qualche minuto e semplicemente siediti,

Chiudi gli occhi per un attimo che tanto il mondo andrà avanti comunque, 

E rimani per qualche istanta solamente in compagnia di te stesso

Nell’ascolto della sensazione dellcon l’aria che entra ed esce dalle tue narici. 

E prova a fare un passo indietro rispetto al rumore del mondo,

della tua mente,

e lascia che sia il tuo intuito a guidarti. .

Perché lasciare andare non è perdere.

È farsi spazio.

È liberare il cuore dalla zavorra.

È fidarsi.

È ricordare che non tutto ciò che finisce è un fallimento. A volte, è solo una benedizione che non sa ancora come presentarsi.

E forse, proprio lì — in quel momento in cui smetti di forzare — accade qualcosa.

Un respiro più ampio.

Un’intuizione che non cercavi.

Una pace che non arriva per sfinimento… ma perché hai finalmente smesso di opporti.

Perché no, non devi sempre capire tutto.

Non devi sempre avere una risposta pronta, o un piano B, C e D.

A volte, basta fermarsi.

Lasciar perdere.

Lasciar andare.

Lasciarsi essere.

E da lì… cominciare a ritrovarsi.

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11 risposte

  1. Grazie Luca per i tuoi momenti d’ ispirazione, leggerti mi apre il cuore, io non riesco a lasciar andare il controllo, vorrei sempre essere all’ altezza e quando non mi riconosco non mi ascolto…e bellissimo sentirmi dire, lascia perdere, lascia andare e lasciati essere…

    1. Grazie di cuore a te Erika

      Nella mia esperienza, il bisogno di controllo nasce spesso da una ferita antica: quella di dover meritare l’amore, di dover essere sempre all’altezza per sentirsi degni ed il miglior antidito è proprio quello di fidarsi. Fidarsi dell’intelligenza naturale delle cose.

      Perché non c’è nulla da meritare, solo qualcosa da ricordare: che sei già abbastanza, anche quando non ti riconosci.
      Anche quando non ti ascolti.

      Lasciare andare il controllo non significa smettere di agire, ma cessare di stringere.
      Lasciarsi essere è come spogliarsi, lentamente, di tutto ciò che non sei 🙏

  2. Meravigliose queste parole. Così vere, quanto difficili da realizzare per me. Ma le sento importanti da tenere come obiettivo chiaro.
    Grazie Luca per l’autenticità che trasmetti attraverso le tue parole e la tua persona. Sei giovane ma sembra tu abbia già vissuto una vita intera per le es che hai fatto e le considerazioni che fai.
    Grazie
    Valentina

    1. Grazie di cuore a te, Valentina.
      A volte, come ricordava anche il Buddha, la soluzione non sta nel fare di più, ma nel fare meno.
      Nel calmare la mente, anziché cercare affannosamente risposte.

      Quando il pensiero rallenta e il cuore si acquieta, qualcosa si apre: uno spazio più ampio, silenzioso, dove l’intuito — non il controllo — può finalmente guidarci.
      Le risposte non sempre arrivano come pensavamo… ma arrivano, quando smettiamo di inseguirle.

      Ti abbraccio forte

  3. Grazie mille, Luca. Le tue parole mi sono di grande aiuto in questo periodo, mi aiutano tantissimo. Ti ringrazio tanto che mi spieghi così semplicemente tutto quello che avrei dovuto capire. E seguendoVi sono ritornata a meditare.
    Grazie infinite. Un abbraccio forte.❤️🙏🌞

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