Abbracciare l’Oscurità | Riflessioni su Morte, Silenzio e Rinascita

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Un tema molto importante di cui come società ci dimentichiamo troppo spesso, è la morte.

Ci sono tanti motivi per cui abbiamo paura della morte, ma in questo video non vorrei soffermarmi su questi, ma desidero fare un passo un po’ più in là: dopo ogni morte c’è sempre una trasformazione e una nuova rinascita.

La morte è un’amica, un’alleata, una maestra che ci invita a vivere pienamente la nostra vita, in ogni istante. Se la morte non esistesse, probabilmente la vita non sarebbe così meravigliosa e non ci renderemmo conto del miracolo che siamo in ogni momento.

Ma la morte non è solamente quella del corpo fisico alla fine della nostra vita, tutti noi ogni giorno viviamo delle piccole morti. Ad esempio quando facciamo morire una parte di noi, quando moriamo a noi stessə.. tutto questo implica una profonda trasformazione interiore.

E te ne parlo proprio in questo periodo dell’anno, perché la natura ci invita a riflettere sull’importanza della morte come passaggio necessario per una nuova rinascita, per la nuova primavera che arriverà. 

La notte di Samhain (Halloween) è arrivata e gli spiriti dei defunti sono tornati a far visita alle proprie case e ai propri cari.

E ora che abbiamo attraversato anche questo passaggio, cosa accade? 

Entriamo nel momento più buio di tutto l’anno: novembre è un mese in cui l’oscurità e il buio prevalgono. Le giornate si accorciano sempre di più, la Terra riposa al termine del ciclo agricolo, si respira un tempo sospeso.

Un tempo di riposo, di buio, di trasformazione.

Tutta la natura si spoglia e si ritira in silenzio e calma, e anche noi siamo invitati a rallentare, a riflettere, a guardare dentro di noi

Novembre ci porta il dono dell’oscurità che è fertile e culla di infinite possibilità, potenzialità e creazione.

La vita stessa si origina dall’oscurità del grembo materno e della Terra che custodisce i semi che portano la vita. 

Ma cosa accade i primi di novembre, subito dopo le celebrazioni per i defunti? Vediamo già accendersi le luci di Natale..!

Ma, un attimo… e il buio? 

E’ lo stesso motivo per cui fuggiamo dalla morte: il buio non ci piace, ci mette a disagio, ci costringe ad osservare anche le nostre ombre.. eppure è un tempo necessario per una rigenerazione profonda, prima di ricominciare un nuovo ciclo.

Non c’è alcuna fretta: concediti questo tempo di silenzio e ascolto. Non è ancora il momento del ritorno della luce, che arriverà al solstizio d’inverno. Ora, permettiti di stare a contatto con il silenzio, con l’oscurità e con il tuo mondo interiore.

Lo Scorpione, il segno di questo periodo, ci guida in questo viaggio di trasformazione negli abissi della nostra interiorità. Plutone è il pianeta reggente di questo segno, re del mondo infero. La parola “infero” deriva dal latino e significa “portare dentro”. Lo Scorpione ci insegna il valore di morire simbolicamente per rinascere a noi stessə, più forti e consapevoli.

Approfitta di questo tempo di raccoglimento e introspezione per abbracciare ogni parte di te. Accogli i doni dell’oscurità e lascia che questa trasformazione necessaria ti guidi verso una rinascita interiore.

Ecco due idee su come fare:

  • Anche se le giornate possono essere fredde, passa ogni giorno del tempo in natura: osserva ogni dettaglio e colore, ascolta ogni suono, fai silenzio in te e ascolta la vita, dentro e fuori di te;
  • Prova a stare completamente nel buio: che sensazioni hai? Che cosa provi? Resta per qualche istante in ascolto, senza la necessità di dover “scappare” nella luce. Potresti magari trovare il buio accogliente come un abbraccio e al di là del timore iniziale sentire una rinnovata fiducia nella ciclicità della vita

Buona trasformazione nel buio 🙏🏻

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Sono in ascolto 

12 risposte

  1. Grazie ,Laura,mi hai proprio, toccato il cuore,con le tue parole seguirò sicuramente i tuoi consigli

  2. Grazie Laura, per queste tue semplici, ma autentiche riflessioni! Ci aiuti a trovare sempre più consapevolezza della ciclicità della natura che è inevitabile anche la nostra.

    1. Grazie di cuore cara Antonella, è vero, a volte ci dimentichiamo delle cose più semplici, che nascondono in sé dei grandi insegnamenti 🙏

  3. Grazie Laura,è l’ascolto di sé nel buio…è la “rinuncia” alla luce che permettono di godere ancor di più una foglia rosso fuoco,un respiro che sa di legna incontrato a camminare tra gli ulivi,lo sguardo sorridente dell’uomo sul trattore che saluta perché mi fermo e lui può passare col suo carico di olive in questa estate di San Martino…un abbraccio

  4. Grazie 💜 queste tue parole sono arrivate a toccare la mia parte profonda, quella spesso trascurata, distratto come sono dalla materialità della vita. Mi conserverò questo tuo discorso per ascoltarlo più volte, come nettare prezioso per l’anima

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